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Pavimentazione per esterni: riflessioni sui sistemi di drenaggio urbano e sostenibilità ambientale

Il Gruppo Industriale Tegolaia ha recentemente ospitato l’evento: Pavimentazione per esterni, riflessioni sui sistemi di drenaggio urbano e sostenibilità ambientale, presso il proprio stabilimento produttivo di Poggio Mirteto in provincia di Rieti.

L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui architetti, geometri ed ingegneri che hanno affrontato il tema della pavimentazione drenante e il potenziale d’uso della Betonella®.

La platea ha potuto seguire un dibattito interessante e approfondito, che ha toccato sia aspetti urbanistici che tecnici. I relatori si sono concentrati sull’importanza della pavimentazione drenante, un tema di grande attualità in un contesto in cui il cambiamento climatico e l’urbanizzazione stanno creando problemi sempre più urgenti nella gestione delle acque piovane.

Tegolaia, due secoli di innovazione e qualità

“Aprire i nostri stabilimenti e promuovere giornate tecnico formative come oggi ha lo scopo di avvicinare il mondo della progettazione architettonica ed ingegneristica a quella dell’industria della prefabbricazione del calcestruzzo – commenta il Dott. Caberlotto CEO del Gruppo Industriale Tegolaia Srl – anche se noi siamo abituati ad intendere per prefabbricazione elementi grandi quali: travi , pannelli , solai; la Betonella® è effettivamente un elemento prefabbricato, è un prodotto industriale confezionato con attrezzature specializzate, con parametri costantemente controllati. I singoli elementi vengono controllati periodicamente prima di essere posti in magazzino pronti alla vendita in base agli standard europei stabiliti dalle norme UNIEN 1338. Il raggiungimento di questi standard di resistenza meccanica, di abrasione e di resistenza al gelo conferiscono alle Betonelle® una massima durabilità nel tempo – Caberlotto continua- la sostenibilità è diventata ormai parte della nostra missione e visione. Le nostre Betonelle® vengono prodotte seguendo protocolli CAM: utilizziamo minimo 5% di materiale riciclato derivante da macinazione di scarti e demolizioni di puro calcestruzzo.”

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La scelta di una pavimentazione sostenibile. Non solamente un principio ambientale, ma una combinazione di aspetti legali ed economici.

Da questa riflessione in capo alla tematica della sostenibilità ha inizio l’intervento dell’Ing. Colombo che approfondisce il cuore dell’evento legato ai principi della pavimentazione sostenibile definendo inoltre alcune normative su cui porre attenzione: “Che cos’è la sostenibilità? Non è solamente un principio ambientale, ma è una combinazione, coincidenza anche di aspetti sociali ed economici. Avrete già sentito parlare di ESG (Environmental, social, and corporate governance) e di protocolli ESG per verificare, misurare controllare e sostenere (con acquisto di prodotti o con scelte di investimento) l’impegno in termini di sostenibilità di una impresa o di un’organizzazione”.

Con l’intervento dell’Ing. Colombo si entra nel vivo della comprensione di quelli che sono i criteri di sostenibilità legati alle pavimentazioni per esterni e le azioni consapevoli che si possono attuare: “Lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.”

  • Principio sociale ed economico – dove vanno individuati i limiti di adattabilità: al livello di traffico, alla forma, all’aspetto, alla tessitura e al colore della pavimentazione. Il fattore economico è dato dal costo che si basa sulla durabilità al gelo e disgelo, dal costo iniziale di costruzione e dai costi di manutenzione.
  • Principio ambientale: si va a riflettere sull’utilizzo delle risorse e il grado di emissioni, sulla permeabilità all’acqua delle superfici, alla riflettanza delle superfici e ad una pavimentazione con possibilità di smontaggio, riuso e riciclo.

Qual è il percorso che permette di individuare una pavimentazione sostenibile?

Secondo l’Ing. Colombo “Dalle riflessioni sulla geomorfologica del terreno alle recenti richieste del mercato della pavimentazione urbana e residenziale si sono potuti definire alcuni esempi per delle opzioni efficaci nel garantire un futuro sostenibile e che tenga conto degli ormai inevitabili cambiamenti climatici”:

  • Scegliere un materiale prodotto e messo in opera con limitato uso di energia ed emissione di CO2
  • Scegliere un prodotto con un limitato uso di risorse naturali
  • Ovunque risulti possibile scegliere soluzioni di pavimentazione ad elevata permeabilità
  • Utilizzare superfici di tipo “freddo” ad alta riflettanza
  • Scegliere materiali contenenti riciclato e completamente riciclabili dopo un eventuale dismissione

Qual è la risposta ai cambiamenti climatici ambientali?

L’intervento dell’Ing. Mori ha fatto luce su alcuni aspetti fondamentali che sono parte del territorio del Lazio: “parlerò di sistemi di drenaggio urbano e opere di mitigazione idraulica, del regolamento della regione Lazio introdotto qualche anno fa nel 2020 soffermandomi sulle misure compensative per garantire l’invarianza idraulica in caso di trasformazione del terreno”.

La tematica geologica porta al centro del nodo edilizia ed ambiente:

“La trasformazione territoriale porta un profondo cambiamento dal punto di vista idrogeologico – commenta l’Ing. Mori – le acque di pioggia normalmente infiltrate vengono incanalate e questo crea:

  • Una riduzione dei tempi di ritenzione 
  • Un aumento del volume e velocità delle acque piovane
  • Un aumento della portata complessiva accompagnato da un aumento delle sostanze inquinanti trasportate


La precipitazione viene in parte intercettata dalla vegetazione, in parte filtrata nel suolo, in parte si accumula in piccoli invasi; solo la parte rimanente, infine, va a costituire il deflusso superficiale del sistema suolo – vegetazione che tende a decurtare la quantità di acqua precipitata che arriverà alla rete (precipitazione efficace). Diversi processi idrologici concorrono alla formazione del deflusso, a partire dalla precipitazione meteorica”.

Cosa significa progetto a lungo termine per una pavimentazione esterna?

Con l’ultimo intervento del P.M. Marcello Deganutti vengono portati ad esempio dei nuovi prodotti realizzati anche con fibre naturali:

“Conservazione, sicurezza, norme tecniche, patrimonio, esigenze d’uso, identità, bellezza, sostenibilità, economia circolare, molti di questi principi sono alla base della linea di malte a base di fibre naturali vegetali per la fugatura di pavimentazioni architettoniche filtranti in pietra naturale, cotto, gres ed autobloccanti cementizi. Per la loro composizione sono green ed ecosostenibili. Grazie alla speciale formulazione, il prodotto permette di ridurre le emissioni di CO₂, responsabili dei cambiamenti climatici, fino al 95% rispetto ad una boiacca tradizionale.”

L’azioni di Tegolaia sul mercato della sostenibilità: una scelta che tiene conto dei cambiamenti climatici e che si basa sull’uso di materiali drenanti.

Le pavimentazioni come Betonella® forniscono la risposta al problema dell’impermeabilizzazione data dalle tradizionali pavimentazioni carrabili e pedonali permettendo all’acqua di raggiungere il suolo lì dove cade e laddove il terreno fosse già pregno, di scorrere al di sotto.

Agendo da anni in questo settore Il Gruppo Industriale Tegolaia si pone sul mercato con azioni virtuose per tracciare una strada concreta verso il futuro sempre più sostenibile dell’edilizia. Dal riuso e riciclo del prodotto e degli scarti di lavorazione che vengono lavorati per produrre un inerte di nuova ed eguale qualità, alle recenti introduzioni di fonti per energie rinnovabili come l’installazione dei pannelli fotovoltaici presso tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo Industriale Tegolaia Srl (CASIER, FORNOVO, CONTURSI E POGGIO MIRTETO). Gli impianti fotovoltaici contribuiranno significativamente alla riduzione dell’impatto ambientale dell’azienda e permetteranno di generare energia elettrica attraverso una fonte rinnovabile e pulita, riducendo così l’utilizzo di combustibili fossili e le emissioni di CO2.