Farnese Filter è una pavimentazione drenante per esterni che unisce l’eleganza del lastricato in pietra naturale alle moderne esigenze di sostenibilità idrogeologica.
Grazie ai suoi quattro moduli componibili, consente diverse soluzioni di posa, adattandosi con flessibilità a molteplici contesti progettuali.
FARNESE FILTER è stata scelta per la riqualificazione del rustico a fini commerciali a Crocetta del Montello (TV).
L’adozione della pavimentazione filtrante Farnese Filter conferma l’impegno verso soluzioni costruttive innovative e sostenibili, capaci di integrare tradizione e contemporaneità.
Una scelta che valorizza gli spazi esterni del nuovo complesso commerciale dedicato al marchio Montura, garantendo al contempo funzionalità ed estetica.
Informazioni progetto
Nome progetto: Riqualificazione rustico a fini commerciali a Crocetta del Montello (TV)
Studio progettazione: Studio di ingegneria Semenzin e Sernagiotto
Anno di realizzazione: 2023
Luogo progetto: Crocetta del Montello (TV)
DESCRIZIONE PROGETTO:
L’attuale complesso edilizio, risalente agli anni ’30 del secolo scorso, è costituito da corpi di fabbrica strutturalmente autonomi realizzati in momenti successivi.
Dalla lettura dei manufatti murari si evince che l’immobile originario è costituito dall’unità residenziale a ovest; questa porzione è realizzata con tecniche sufficientemente raffinate e con l’utilizzo di materiali tradizionali locali, come il sasso di fiume alternato a filari di mattoni in cotto, angolari e soglie in pietra, in una composizione complessiva ordinata e pulita.
Sono riconoscibili alcune superfetazioni non coerenti come la canna fumaria esterna in fibrocemento, la tettoia sulla porta d’ingresso e la cornice di gronda in calcestruzzo (evidente segnale di un rifacimento della copertura). In anni successivi al primo impianto del corpo principale è stato realizzato un altro corpo di fabbrica in aderenza, ma senza alcun ancoraggio con lo stesso volume principale e con caratteristiche architettoniche e costruttive molto più povere, tipiche degli accessori agricoli, realizzati in assoluta economia e in fasi successive.
Questo secondo corpo di fabbrica è costituito da due volumi minori affiancati, con funzioni di servizio alle attività agricole (presumibilmente ricovero di animali da cortile) e non è assoggettato a nessun grado di tutela. Questa porzione è in gran parte in rovina, con porzioni crollate ed altre ricostruite con strutture in calcestruzzo, realizzate anche a quote diverse dall’originario impianto.
Come detto, il complesso è quindi costituito da due corpi di fabbrica che si sviluppano verticalmente in modo diverso e del tutto autonomo. Il primo e più nobile è costruito su tre piani fuori terra a destinazione residenziale e granaio (parzialmente al piano secondo). Il secondo, a destinazione agricola, è costituito da due piani: al piano terra si trovano la ex stalla e il ricovero attrezzi, mentre al piano primo il fienile e un magazzino.
L’accesso all’edificio avviene direttamente dalla strada regionale mediante un ponte che attraversa il fossato parallelo alla viabilità.


L’intervento nasce dalla volontà di insediare un’attività commerciale in un contesto edilizio che confermi la continuità con il passato — testimoniato dallo sviluppo di tecniche raffinate e dall’uso sapiente dei materiali tradizionali — e la proiezione verso il futuro con l’utilizzo di tecniche e materiali contemporanei, introdotti nel contesto con un approccio rispettoso dei principi di sostenibilità ambientale ed economica, sia nella scelta dei materiali che nella gestione dell’attività.
Il primo atto conseguente a queste scelte è stato quello di recuperare e valorizzare la partitura esterna dell’edificio principale, come testimonianza del passato, e di ricostruire i volumi collassati degli annessi usando tecniche contemporanee, nella volontà di evidenziare la continuità tra passato e futuro nel presente di un’azienda capace di rinnovarsi mantenendo le radici della tradizione.
Particolare attenzione è stata posta nel rendere il complesso edilizio il più possibile energeticamente autonomo, con l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura e un accurato isolamento termico dell’intero involucro.
L’edificio in oggetto ha una destinazione edilizia residenziale, per cui si richiede il cambio d’uso da residenziale a commerciale; cambio d’uso ammesso per questo tipo di fabbricati, in ragione del grado di protezione assegnato e della destinazione di zona nel PI.
Il sedime dell’edificio resterà invariato rispetto a quello attualmente occupato dal corpo principale, con variazioni marginali nella riedificazione dei volumi accessori, al fine di utilizzare parte della volumetria consentita e di inserire la scala di emergenza sul lato nord.
Verrà inoltre accorpato il volume attualmente occupato dalla colombaia (da demolire), presente sul lato sud del lotto, anch’essa priva di interesse e non soggetta a tutela.
All’esterno, nell’ambito della ZTO di pertinenza del fabbricato, saranno realizzati spazi pavimentati a servizio dell’edificio, per soddisfare gli standard di parcheggio e i percorsi viari di accesso, con attrezzature come da elaborati allegati.
Per tali superfici è stata utilizzata la pavimentazione filtrante Farnese Filter, soluzione che unisce estetica e funzionalità, garantendo un efficace filtraggio delle acque meteoriche e al tempo stesso un inserimento armonico nel contesto architettonico.
Realizzazione del PROGETTO:




Render del PROGETTO:









